Lo scorso mese di marzo, approfittando di un congresso di Lorena e della squisita ospitalità offertaci da Roberto e Daniela, ho avuto la fortuna di trascorrere due giorni a Venezia con tutta la giornata a disposizione da dedicare alla fotografia.
Per l'occasione mi ero ovviamente portato appresso tutta l'attrezzatura, con la sola esclusione del 300 f/4, e carico come un mulo sono andato in giro a piedi e in vaporetto per questa meravigliosa città. Davvero una città bellissima e straordinaria, di cui mi sono subito innamorato, ma allo stesso tempo difficilissima da fotografare. Quando un luogo è così famoso, e giustamente sfruttato dal punto di vista fotografico, è pressochè impossibile riuscire a tirare fuori qualcosa di buono e di originale. Tanto meno in due giorni, e con le mie scarse capacità.
Nella migliore delle ipotesi si riescono a realizzare delle immagini che assomigliano molto a cartoline viste e riviste centinaia di volte, peraltro senza mai riuscire a raggiungere per lo meno la stessa qualità tecnica di simili immagini; non c'è infatti il tempo di aspettare la luce perfetta, l'inquadratura impeccabile e tutto il resto: si scatta qualche foto, cercando di non fare troppi danni, e poi si va avanti a cercare un altro soggetto interessante da immortalare.
Allo stesso tempo, pretendere di riuscire a fare qualcosa di innovativo o di sorprendente a Venezia, sarebbe perlomeno un atto di presunzione, e si corre il grosso rischio di tornare a casa con immagini che saranno anche alternative, saranno anche differenti dalle solite cartoline, ma molto probabilmente non dicono proprio nulla.
Per non rischiare, meglio allora puntare alle "cartoline" e portare a casa qualche foto discretamente passabile. Del resto, le immagini più classiche di Venezia sono proprio quelle che maggiormente, e per prime, colpiscono chi visita la città per la prima volta, e dunque quelle che maggiormente trasmettono delle emozioni. Perciò, ecco qui le mie immancabili cartoline da Venezia: canali, gondole, romanticismo... non manca proprio niente, tranne forse i piccioni a Piazza San Marco: |
Molte foto sono state scattate con il 12-24 f/4, ma ho apprezzato in particolare l'80-200 f/2.8 per la capacità di riempire la scena grazie alla compressione prospettica legata alle lunghe focali.
Il problema principale è stato quello di trovare una esposizione corretta nelle immagini dei canali più piccoli, perchè ogni qual volta entrava il sole o anche semplicemente il cielo nell'inquadratura la scena presentava una gamma dinamica troppo estesa per il sensore della fotocamera.
Ho perciò cercato di esporre senza bruciare troppo le luci, sacrificando ovviamente ampie parti in ombra, e in postproduzione ho lavorato con i layer e le curve per ottenere un effetto simil-HDR, cosa che si può notare in particolare in alcune immagini dei palazzi (in alcuni casi l'effetto è perfino esagerato, ma mi piaceva sperimentare in questo modo). Certo, un HDR ottenuto sul campo mediante esposizioni multiple sarebbe stato tutt'altra cosa, ma sono comunque discretamente soddisfatto dei risultati. |