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  Dopo una lunga assenza... un bruco e una cimice!

Quando scrissi questo post, sapevo che sarei stato profetico... altro che aggiornare il sito almeno una volta alla settimana, qui è da un mese che non ci metto più mano.

Se non altro, sabato sono ruscito a dedicarmi per un'oretta ad una delle mie più grandi passioni fotografiche, ovvero la macrofotografia. Tutto merito di una cimice lineata (Graphosoma lineatum) che ho visto posata su una foglia del nostro minuscolo giardino: un insetto comunissimo, che ho fotografato decine di volte, ma che ho utilizzato per tenermi un po' in allenamento e provare qualche allestimento di luci.

Dopo alcuni scatti a mano libera, con una pessima luce e irrimediabilmenti mossi, mi sono deciso a fare le cose seriamente, per cui: D300 + AF 60 f/2.8 + SB-800 su Manfrotto Nano con ombrello + SB-600. Flash della D300 come commander e SB-800 e SB-600 in slave, con il primo dietro l'ombrello bianco traslucido e il secondo con luce di rimbalzo laterale (da destra) contro il muro, più o meno bianco, a qualche decina di centimetri di distanza. Scatto a f/13 e 1/60 sec., ISO 200. Scatto a mano libera, e si vede. La messa a fuoco non è ottimale e la profondità di campo ancora meno, per non parlare della composizione.

Ma mentre mi sistemavo per fotografare la piccola cimice, ho notato un soggetto molto più interessante a cui dedicare le mie energie: un bel bruco di Macaone (Papilio machaon), la più bella e grande farfalla gialla e nera che si vede comunemente d'estate.

Ho quindi spostato tutta l'attrezzatura per immortalarlo, ma a causa del vento era impossibile ottenere qualcosa di decente, perciò ho deciso di allestire l'intero set dentro casa.

Questo l'allestimento preparato: fotocamera su treppiede Manfrotto 055 con testa a cremagliera Manfrotto 410, stativo con SB-800 e ombrello a 45° dall'alto a destra, sopra il tavolo della cucina una pila di libri per reggere lo stelo reciso su cui era poggiato il bruco, e per sfondo un vecchio libro sulle montagne della Sardegna, con la retrocopertina di un bel verde adatto allo scopo. Volevo utilizzare anche l'SB-600 per ottenere anche un minimo di controluce, ma dopo i primi deludenti risultati ho abbandonato, utilizzandolo semplicemente per affiancare l'SB-800 dietro l'ombrello. Questo il risultato:

Dati di scatto: f/22 a 1/60 sec., ISO 200. Ho quindi provato a realizzare una inquadratura più dinamica ma da distanza tanto ravvicinata la profondità di campo era limitatissima, per cui ho dovuto chiudere il diaframma fino a f/54 e utilizzare i due flash alla massima potenza, ravvicindando perfino il più possibile l'ombrello al soggetto, per riuscire in qualche modo ad illuminarlo:

Categoria: Natura e paesaggio

 
 

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 Tre nuove gallerie

Ho aggiornato la sezione Gallery del sito con l'aggiunta di tre gallerie:

- Meduse
- Venezia
- Green River - Utah

Manca ancora la galleria "Southwest U.S.A.", che probabilmente sarà divisa in due parti, relativa alle immagini dello scorso viaggio in Arizona, Colorado, Utah e Nevada, dal momento che ho intenzione di rielaborare alcune delle foto precedentemente proposte in questo sito. Riguardandole, mi hanno lasciato infatti piuttosto perplesso: sature oltre misura, con i colori impastati e poco nitide. Tutto da rifare, insomma.

Categoria: Varie, eventuali... e soprattutto inutili!

 
 

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 Cartoline da Venezia

Lo scorso mese di marzo, approfittando di un congresso di Lorena e della squisita ospitalità offertaci da Roberto e Daniela, ho avuto la fortuna di trascorrere due giorni a Venezia con tutta la giornata a disposizione da dedicare alla fotografia.

Per l'occasione mi ero ovviamente portato appresso tutta l'attrezzatura, con la sola esclusione del 300 f/4, e carico come un mulo sono andato in giro a piedi e in vaporetto per questa meravigliosa città. Davvero una città bellissima e straordinaria, di cui mi sono subito innamorato, ma allo stesso tempo difficilissima da fotografare. Quando un luogo è così famoso, e giustamente sfruttato dal punto di vista fotografico, è pressochè impossibile riuscire a tirare fuori qualcosa di buono e di originale. Tanto meno in due giorni, e con le mie scarse capacità.

Nella migliore delle ipotesi si riescono a realizzare delle immagini che assomigliano molto a cartoline viste e riviste centinaia di volte, peraltro senza mai riuscire a raggiungere per lo meno la stessa qualità tecnica di simili immagini; non c'è infatti il tempo di aspettare la luce perfetta, l'inquadratura impeccabile e tutto il resto: si scatta qualche foto, cercando di non fare troppi danni, e poi si va avanti a cercare un altro soggetto interessante da immortalare.

Allo stesso tempo, pretendere di riuscire a fare qualcosa di innovativo o di sorprendente a Venezia, sarebbe perlomeno un atto di presunzione, e si corre il grosso rischio di tornare a casa con immagini che saranno anche alternative, saranno anche differenti dalle solite cartoline, ma molto probabilmente non dicono proprio nulla.

Per non rischiare, meglio allora puntare alle "cartoline" e portare a casa qualche foto discretamente passabile. Del resto, le immagini più classiche di Venezia sono proprio quelle che maggiormente, e per prime, colpiscono chi visita la città per la prima volta, e dunque quelle che maggiormente trasmettono delle emozioni. Perciò, ecco qui le mie immancabili cartoline da Venezia: canali, gondole, romanticismo... non manca proprio niente, tranne forse i piccioni a Piazza San Marco:

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Molte foto sono state scattate con il 12-24 f/4, ma ho apprezzato in particolare l'80-200 f/2.8 per la capacità di riempire la scena grazie alla compressione prospettica legata alle lunghe focali. Il problema principale è stato quello di trovare una esposizione corretta nelle immagini dei canali più piccoli, perchè ogni qual volta entrava il sole o anche semplicemente il cielo nell'inquadratura la scena presentava una gamma dinamica troppo estesa per il sensore della fotocamera. Ho perciò cercato di esporre senza bruciare troppo le luci, sacrificando ovviamente ampie parti in ombra, e in postproduzione ho lavorato con i layer e le curve per ottenere un effetto simil-HDR, cosa che si può notare in particolare in alcune immagini dei palazzi (in alcuni casi l'effetto è perfino esagerato, ma mi piaceva sperimentare in questo modo). Certo, un HDR ottenuto sul campo mediante esposizioni multiple sarebbe stato tutt'altra cosa, ma sono comunque discretamente soddisfatto dei risultati.

Categoria: Reportage e Street photography

 
 

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  Niente male... primo posto nel Challenge di DPReview!

Mi ero persino dimenticato di aver partecipato, per cui quando ieri mattina ho letto l'email che mi informava di aver vinto il Challenge "Colors of life", su DPReview, ho fatto un mezzo salto sulla sedia (dimostrando peraltro una prestanza fisica non da poco, visto che erano le sei e mezza del mattino).

La foto degli uccellini, scattata ad un nido mimetizzato nelle sterpaglie e individuato da mio suocero in un suo terreno, è infatti una delle mie preferite. Tanto per tranquillizzare gli animalisti più apprensivi, che giustamente sottolineano il potenziale pericolo costituito dallo scattare foto ai nidi per il rischio di abbandono dei piccoli da parte del genitore, gli uccellini della foto non sono stati assolutamente turbati in nessun modo da questo scatto. Semplicemente, mi sono avvicinato con la fotocamera, senza toccare nulla, ho scattato tre o quattro foto e sono andato via. Nelle settimane successive gli uccellini sono cresciuti, sani e senza traumi, e si sono involati verso il loro destino (siamo tuttavia rimasti in ottimi rapporti, tanto che ogni anno mi mandano una cartolina dalle vacanze con tanto di saluti).

Questa è la pagina con la classifica finale, in una competizione amatoriale in cui sono state presentate 375 foto provenienti da tutto il mondo, le quali hanno ricevuto 9763 voti complessivi:

In questi Challenge non si vince niente, però il livello della competizione è piuttosto elevato, per cui la soddisfazione di arrivare ai primi posti è più che sufficiente per sentirsi onorati. Grazie a tutti quelli che l'hanno votata, ed eccola qui in tutto il suo splendore:

Categoria: Una lunga storia di trionfi fotografici